Lo sbiancamento rovina i denti? E quanto dura davvero?

Video online, strisce, dentifrici al carbone, kit “fai da te”: oggi i modi per avere denti più bianchi sembrano infiniti. Ma quando si parla di sbiancamento, le domande che sentiamo più spesso sono due: lo sbiancamento rovina i denti? E quanto dura davvero?

Sbiancamento dentale: la risposta breve

Fatto in modo corretto e dopo una visita, lo sbiancamento professionale di solito non rovina i denti in modo permanente. L’effetto collaterale più frequente è una sensibilità temporanea. La durata non è uguale per tutti: dipende dal tipo di macchia, dalle abitudini e dalla cura quotidiana, e in genere si parla di mesi o di alcuni anni. Infine, non è adatto a tutti: in certi casi è meglio non farlo, o aspettare.

Come funziona, in parole semplici

I prodotti per lo sbiancamento contengono un principio attivo (di solito a base di perossido) che attraversa lo smalto e rende meno visibili i pigmenti che scuriscono il dente. Non toglie la placca né il tartaro: quello è il compito dell’igiene professionale, che pulisce i denti e rimuove anche le macchie superficiali. Sono due cose diverse, e di solito si parte dall’igiene.

Ok, ma rovina lo smalto?

Quando il trattamento è eseguito correttamente e su denti sani, non risulta che danneggi lo smalto in modo permanente. Gli effetti più comuni sono:

  • sensibilità dei denti, soprattutto al freddo, che di solito passa nel giro di qualche giorno;
  • irritazione delle gengive, se il prodotto entra in contatto con i tessuti.

Se hai già i denti sensibili, dillo prima: in base al tuo caso il professionista può adattare il trattamento e darti indicazioni per gestire il fastidio.

Sbiancamento professionale o fai-da-te?

  • Professionale: si parte da una visita, si controllano denti e gengive, si sceglie il metodo più adatto e il trattamento è seguito da un professionista.
  • Strisce e kit in vendita liberamente: in genere contengono meno principio attivo e danno un effetto più modesto. Se non si segue bene la procedura, aumenta il rischio di irritazioni.
  • Rimedi casalinghi (limone, bicarbonato, carbone attivo): non ci sono prove convincenti che funzionino e possono essere acidi o abrasivi, quindi consumare lo smalto. Meglio evitarli.

Quanto dura davvero?

Non esiste una durata valida per tutti. Dipende da:

  • le abitudini: caffè, tè, vino rosso e fumo macchiano di nuovo i denti;
  • l’igiene quotidiana e le pulizie professionali regolari;
  • il tipo di macchia: alcune rispondono bene, altre meno;
  • il colore di partenza: ogni dente ha una tonalità naturale e non si può portare a qualsiasi bianco.

Per questo, a distanza di tempo, può servire un ritocco. Quando e come lo si fa lo decide il professionista, non conviene ripeterlo da soli.

Quando è meglio non farlo (o aspettare)

  • Se ci sono carie o gengive infiammate: prima si cura il problema.
  • Se hai denti molto sensibili: serve prudenza e una valutazione.
  • Se hai otturazioni, corone o faccette: i materiali dei restauri non cambiano colore con lo sbiancamento, quindi dopo il trattamento le tonalità potrebbero non essere più uniformi.
  • In gravidanza e allattamento: di solito si rimanda, per precauzione.
  • Se ti aspetti un bianco “da copertina”: meglio parlarne prima, per avere aspettative realistiche.

Come ci muoviamo noi

Se vuoi valutare lo sbiancamento da noi, si parte da una visita: controlliamo denti e gengive, vediamo se prima serve un’igiene o una cura e ti spieghiamo che cosa è realistico aspettarti. Puoi trovare tutte le informazioni sulla pagina Igiene e Sbiancamento dentale.

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Cosa posso fare io, già da oggi?

  • Fai l’igiene professionale con regolarità: già da sola può schiarire i denti rimuovendo le macchie superficiali.
  • Lava i denti con uno spazzolino morbido e un dentifricio non troppo abrasivo.
  • Limita fumo e bevande che macchiano, o sciacqua la bocca con acqua dopo averle bevute.
  • Evita i rimedi casalinghi a base di limone, bicarbonato o carbone.
  • Se hai sensibilità o gengive che sanguinano, dillo al dentista prima di qualsiasi trattamento.

Domande frequenti sullo sbiancamento dentale

Posso sbiancare anche otturazioni e corone?

No. I materiali dei restauri non si sbiancano: per questo conviene valutare prima il quadro completo.

Fa male?

Il trattamento in sé non dovrebbe far male, ma può comparire sensibilità, di solito temporanea. Dillo subito se senti fastidio.

Ogni quanto si può ripetere?

Dipende dal tuo caso. Lo stabilisce il dentista in base a denti, gengive e risultato.

Le strisce in vendita funzionano?

Possono dare un effetto lieve, ma i risultati e la sicurezza dipendono da come le si usa. Meglio parlarne prima con il dentista.

Posso farlo se ho la carie?

No, prima si cura la carie.

Vuoi capire se fa per te?

Il primo passo è una visita. Contattaci per prenotare: valuteremo insieme se lo sbiancamento è adatto a te, senza promesse irrealistiche.