Questo è il primo articolo di «Le domande che ci fate ogni giorno», la rubrica in cui i professionisti della Clinica Dentaria 3 Valli rispondono alle domande che i pazienti ci pongono più spesso. Il nostro punto di partenza è semplice: non esistono domande banali quando si parla della propria salute. Risponderemo con parole chiare, partendo dalle evidenze scientifiche e dall’esperienza clinica.
Cominciamo da una domanda che sentiamo spesso da chi ha perso molti denti, o sta per perderli: posso davvero avere di nuovo denti fissi nello stesso giorno?
Denti fissi in un giorno: la risposta breve
Sì, in alcuni casi è possibile. Si chiama carico immediato: gli impianti vengono inseriti e collegati nella stessa giornata a una protesi fissa provvisoria, senza dover aspettare i mesi di osteointegrazione (il processo con cui l’impianto si salda all’osso) prima di tornare ad avere denti fissi.
Ma “in alcuni casi” è la parte più importante della risposta. Il carico immediato non è una soluzione identica per tutti e non si sceglie perché è veloce: si sceglie quando, dopo un’attenta valutazione, è la strada più appropriata per quella persona.
Che cosa cambia per il paziente
Nel percorso tradizionale, dopo l’inserimento degli impianti si attende un periodo di guarigione prima di avere i denti fissi, e in quel periodo si può dover affrontare una fase senza denti. Con il carico immediato, nei casi idonei, questo passaggio viene evitato. È il vantaggio più concreto: non dover affrontare un periodo senza denti durante la guarigione.
Ok, ma perché si parla di “12 ore”?
Nel protocollo chirurgico e protesico della Clinica, nei casi idonei, l’obiettivo è ripristinare un’intera arcata con una protesi fissa entro un massimo di circa 12 ore.
Non è una promessa di velocità fine a sé stessa. Dietro quelle ore ci sono diagnosi, pianificazione, valutazione tridimensionale dell’osso, esperienza chirurgica, stabilità degli impianti e progettazione della protesi. La velocità è ciò che il paziente percepisce di più, ma non è il punto centrale.
Ok, ma come capisco se è il mio caso?
Si parte dalla valutazione. In generale si considerano la quantità e la qualità dell’osso disponibile, la stabilità che gli impianti possono raggiungere, lo stato di gengive e denti residui, la salute generale e le abitudini, come il fumo.
Come spiega il Dr. Stefano Ottobrelli, responsabile di Chirurgia, Implantologia e Protesi della Clinica:
«Non è importante soltanto essere capaci di eseguire un carico immediato. Bisogna soprattutto saper stabilire quando è indicato e quando, invece, è più prudente scegliere un protocollo differente.»
A volte la strada migliore è un’altra: aspettare, rigenerare l’osso prima di inserire gli impianti (se ti hanno detto che di osso ne hai poco, trovi più informazioni sulla rigenerativa ossea) o seguire un percorso differente.
Come lavoriamo: DentalScan e laboratorio interno
In Clinica abbiamo due strumenti che ci aiutano a pianificare con precisione.
- TC DentalScan. È un esame tridimensionale che permette di studiare altezza, spessore e forma dell’osso disponibile. Il Dr. Ottobrelli analizza personalmente le immagini e progetta posizione e distribuzione degli impianti pensando fin dall’inizio alla protesi che dovranno sostenere. La diagnosi viene fatta nello stesso luogo in cui l’intervento sarà pianificato ed eseguito.
- Laboratorio odontotecnico interno. Una protesi fissa su un’intera arcata (spesso chiamata protesi Toronto) non è un prodotto standard: va costruita sulla bocca di quella persona, tenendo conto della posizione degli impianti, dell’occlusione (il modo in cui i denti si chiudono), della forma dell’arcata, delle proporzioni dei denti e dell’estetica del sorriso. Avere l’odontotecnico in Clinica permette a medico, tecnico e paziente di lavorare fianco a fianco: dopo la chirurgia si verifica subito la situazione reale e la protesi può essere adattata senza i passaggi e i tempi di una lavorazione esterna.

“Se fosse una persona della mia famiglia…”
Il Dr. Ottobrelli usa spesso una frase con i suoi pazienti:
«Se lei fosse mia madre, mio padre, mia sorella o mio fratello, le proporrei questo trattamento.»
Non è una frase di circostanza, ma il modo in cui affronta ogni decisione clinica: non chiedersi soltanto che cosa sia tecnicamente possibile, ma che cosa riterrebbe più appropriato se davanti a lui ci fosse una persona della sua famiglia. In implantologia esistono spesso più possibilità e a volte il carico immediato è la soluzione giusta, altre volte è preferibile un’altra strada.
«Non propongo al paziente il trattamento più veloce. Gli propongo quello che proporrei a una persona della mia famiglia.»
Dopo i denti fissi, il lavoro continua
Una riabilitazione implantare completa non finisce il giorno in cui vengono consegnati i denti. Impianti, tessuti e protesi devono essere controllati e mantenuti negli anni: per questo il paziente viene seguito dalla stessa équipe prima, durante e dopo l’intervento. Come dice il Dr. Ottobrelli, una riabilitazione completa non va pensata per durare 12 ore, ma per durare negli anni.
Cosa posso fare io, già da oggi?
- Raccogli radiografie, TC o referti precedenti e portali alla visita.
- Annota farmaci, condizioni di salute e abitudini, fumo compreso: sono informazioni utili per valutare il tuo caso.
- Non trascurare gengive e denti che hai ancora: igiene quotidiana e controlli aiutano ad arrivare alla visita nelle condizioni migliori.
- Scrivi tutte le tue domande, anche quelle che ti sembrano banali. Ricorda: non esistono domande banali.
Domande frequenti sui denti fissi in un giorno
I denti fissi consegnati nello stesso giorno sono definitivi?
In genere la protesi consegnata nello stesso giorno è una protesi fissa provvisoria: ti permette di non restare senza denti durante la guarigione. Tempi e modalità delle fasi successive vengono definiti dall’équipe in base al tuo caso.
Il carico immediato è adatto a tutti?
No. Dipende dall’osso disponibile, dalla stabilità che gli impianti possono raggiungere e dalle condizioni di salute. Per questo si parte sempre da una valutazione, anche tridimensionale.
Fa male?
Il dolore durante l’intervento viene gestito con l’anestesia. Nei giorni successivi può esserci fastidio, che varia da persona a persona: ne parliamo prima, spiegandoti cosa aspettarti.
Quanto costa?
Non esiste un prezzo uguale per tutti: dipende dal piano di cura (numero di impianti, materiali, tipo di protesi). Il preventivo viene definito dopo la valutazione del tuo caso.
Chi mi segue dopo l’intervento?
Lo stesso team che si occupa di diagnosi e intervento, con controlli e mantenimento nel tempo.
Vuoi capire se è una strada possibile per te?
Il primo passo è una visita con valutazione dell’osso. Contattaci per prenotare una pre-visita: ne parleremo con calma, a partire dalle tue domande.


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